lunedì 5 maggio 2014

1977 (#13) - Il rapimento di Karen, il soccorso di Snapper e il tentato suicidio di Ron

La gioia di Chris per la sentenza a favore non è destinata a durare a lungo. Un Ron ormai guidato dalla follia, e deciso ad ogni costo a stare con sua figlia, mette in atto il piano di rapire la bambina. Si reca così nel cortile della scuola e, approfittando di un momento di distrazione, prende con sé la Karen, mettendola in auto e partendo via senza farsi notare. Quando Snapper e Chris vengono contattati dalla scuola, i due si rendono conto subito che dietro la scomparsa di Karen altri non possa esserci che Ron. Spaventati per la sorte della piccola, i due corrono immediatamente alla polizia per denunciare il rapimento, permettendo così il rilascio di un mandato di cattura per Ron. Questi, intanto, tranquillizza la bambina, che chiede continuamente di Chris, dicendole che stava per portarla in viaggio e che presto Chris li avrebbe raggiunti. Alla stazione degli autobus, e in procinto di partire per la prima destinazione utile, Ron si accorge tuttavia che Karen è ammalata. Decide così di portarla in clinica per degli accertamenti; quello che non sapeva, è che la clinica è la stessa gestita da Snapper. Alla sua vista, Ron senza farsi notare è costretto ad uscire dall'istituto, e decide di affidare ai medici la bambina, rinunciando al suo folle piano per regalare a Karen un futuro migliore con Chris e Snapper. Quando quest'ultimo vede allora con stupore la bambina poggiata su un lettino, avverte immediatamente Chris di aver ritrovato la bambina, ed i due scoppiano di gioia, sollevati per il fatto che il loro incubo sia finalmente finito. Nel frattempo Ron, deciso ormai a farla finita con la sua vita, tenta il suicidio con l'avvelenamento, ma viene trovato e ricoverato in ospedale, dove i medici riescono a salvarlo.

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