martedì 13 maggio 2014
1981 (#10) - Il divorzio tra Katherine e Derek, la presidenza di Judy ed il potere di Victor
Katherine torna a Genoa City completamente diversa. Forse per la prima volta nella sua vita aveva il controllo di se stessa e delle sue emozioni. La donna ha un grande debito di gratitudine nei confronti di Felipe, che le ha dimostrato che non è necessario fare affidamento su Derek, su Douglas o su un qualsiasi altro uomo che non la ami veramente, ma che sia interessato solamente al suo patrimonio, per essere felice. E così, quando Derek e tutti gli altri si rendono conto di non soffrire di allucinazioni nel vedere Katherine, e smaltiscono lo stupore e lo sconcerto nel saperla ancora viva, la gioia lascia ben presto spazio alla consapevolezza di avere a che fare con una donna profondamente cambiata. Katherine si mostra infatti più inflessibile e decisa che mai a cambiare la sua vita ed a lasciarsi di torno le persone che non ritiene degne del suo appoggio. Vittima del rinnovamento di Katherine è ovviamente Derek, nei confronti del quale Katherine conferma la volontà di allontanarlo dall'azienda e, soprattutto, chiede ed ottiene in breve tempo il divorzio. Dopo aver ringraziato Mitchell per l'ottimo lavoro fatto in sua assenza e aver liquidato Douglas ed ogni sua minima ambizione di legarsi alla donna, Katherine decide di lasciare simbolicamente la presidenza a Judy, come volto nuovo in grado di far trasparire la voglia di cambiamento di Katherine; decisione, quella di allontanare Derek, che fa felice tutto il consiglio di amministrazione, George per primo. Di fatto, comunque, ogni potere e controllo dell'azienda viene quindi affidato a Victor, che viene pertanto confermato direttore generale delle Chancellor Industries. Judy si scopre ancora segretamente innamorata di Victor e spera che la loro vicinanza nella direzione dell'azienda possa avvicinarli, nonostante Victor sia impegnato in questo momento a risolvere le sue importanti questioni familiari.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento