venerdì 16 maggio 2014

1986 (#32) - La fuga in Messico di Sven e la reintegrazione di Jack in azienda

Tornato al commissariato, Carl redige subito un verbale di quanto accaduto che, di fatto, solleva da ogni accusa imputata a Jack, che viene pertanto scagionato. Nel frattempo, prosegue la ricerca di Sven, che però ha già fatto perdere le proprie tracce, essendosi imbarcato per un volo diretto in Messico, dove trova così la salvezza. Jill, pur dispiaciuta per non aver avuto la soddisfazione di vedere il suo aggressore pagare il conto con la giustizia, ringrazia Jack per il bel gesto ed il sacrificio compiuto pur di mantenere inalterata la dignità della famiglia Abbott. Lo stesso fa John, pur ammettendo di non essere ancora pronto a perdonare il figlio. Jack, infine, torna nel rifugio per i senzatetto ringraziando Ellen per avergli fatto comprendere le cose importanti ed avergli fatto apprezzare maggiormente la vita. Ellen abbraccia l'uomo felice per il fatto che la verità sia venuta fuori, verità di cui lei non ha mai dubitato. I due si scambiano un ultimo bacio, anche se si dicono d'accordo nel finire qui la loro frequentazione, appartenendo a due mondi troppo distanti e differenti. Non passa molto tempo, comuqnue, che John prova a fare un ulteriore passo verso il perdono di Jack decidendo di reintegrarlo in azienda, pur con una bassa qualifica in modo da fargli fare esperienza e guadagnarsi e conquistare con le proprie mani il lavoro a cui ambisce. La decisione di John di riprendere Jack in azienda è stata supportata anche da Ellen, che diventa una preziosa confidente di John. John è infatti affascinato dal lavoro di Ellen al rifugio dei poveri e decide di aiutare finanziariamente il progetto, ritrovandosi ben presto a frequentare la donna.

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