lunedì 19 maggio 2014
1990 (#30) - L'innocenza di Danny e il matrimonio alle Hawaii con Christine
In carcere, Danny si difende e grida la sua innocenza; e tutti, Christine per prima, sono convinti che il ragazzo sia stato incastrato. Portato in giudizio, Danny scopre dal suo avvocato che potrebbe essere scarcerato a causa di un cavillo tecnico, dal momento che l'irruzione della polizia, guidata dalla detective Salena, è avvenuta senza un mandato di perquisizione e, pertanto, non è valida e non può essere portata agli atti. Danny, tuttavia, decide con grande coraggio di rinunciare alla possibilità di sfruttare questa scorciatoia, volendo essere assolto per non aver commesso il fatto. Il giudice pertanto riapre il caso e alla fine, Danny riesce nel suo intento e grazie alla testimonianza di Christine viene scarcerato. La donna, infatti, afferma di ricordare che Danny ha ricevuto un mazzo di fiori la sera del concerto in cui è stato arrestato; e afferma di sospettare che la cocaina potrebbe essere stata portata proprio dal fioraio. Il ritrovamento della sua divisa nei tubi dell'aria ha sciolto ogni dubbio, dimostrando che Danny è stato incastrato. Felicissimi di aver dimostrato la sua innocenza, Christine e Danny si abbracciano a lungo e, repentinamente, decidono di non voler stare più separati e di non voler più aspettare a sposarsi, dopo i tanti rinvii; pertanto, organizzano in fretta e furia le loro nozze, che decidono di celebrare nell'esclusivo, idilli e paradisiaco scenario delle isole Hawaii, dove i due ragazzi si scambiano commossi i loro voti nuziali.
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