giovedì 22 maggio 2014

1991 (#14) - I piani di David e Diane, l'inscenamento della morte e l'operazione al volto

David nel frattempo, ancora in ospedale, supera le condizioni critiche in cui versava e inizia a riprendersi. Tuttavia, l'uomo fine una paralisi alle gambe pur di allungare la sua permanenza in ospedale ed evitare così che si aprano per lui le porte del carcere. Deciso a trovare vendetta nei confronti di Nina e dei Chanellor, Katherine in primis, ma anche di Christine, David inizia così, anche con l'aiuto di Diane, ad elaborare un piano per fuggire. Catturato un cadavere nell'obitorio dell'ospedale, David riesce così a trasportarlo fino alla sua camera, appiccando poi un incendio a tutta la stanza. Quando i poliziotti accorrono in ospedale, assumono che i resti del corpo carbonizzato trovati sul suo letto d'ospedale appartengano proprio a David e archiviano il caso come un suicidio. Nina, Katherine e Christine sono felici della morte di David, sollevate che finalmente quel capitolo della loro vita sia terminato. Tuttavia, David non è affatto morto ed ora è libera di fuggire indisturbato con Diane. Per non dare nell'occhio, tuttavia, David è cosciente di dover cambiare identità e per fare questo decide di rivolgersi ad un chirurgo plastico cancellato dall'albo, il dottor Brian Ringle, per avere una plastica facciale totale. David chiede esuberante di voler assomigliare all'attore David Husselhoff e costringe il dottore ad operarlo, ma il chirurgo, che è a conoscenza delle intenzioni malvagie di David avendolo riconosciuto, decide di ricostruire il volto dell'uomo lasciandogli un ricordino sulla fronte, ossia scolpendogli la parola “assassino”. Fatto ciò, mentre David è ancora sotto anestesia e prima che possa svegliarsi, decide di fuggire lasciando le sue tracce.

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