sabato 24 maggio 2014

1993 (#12) - La condanna di Michael e la compassione di Christine

Tornato immediatamente in città per confortare una Christine ancora scioccata dall'accaduto, Danny si reca subito in ospedale per affrontare l'aggressore; ed è solamente l'intervento di ben tre degli infermieri che assistono Michael riescono a far uscire di forza l'uomo dalla stanza. Questi, intanto, viene informato di essere sotto arresto e, ben presto, viene trasferito in carcere non appena le sue condizioni si stabilizzano. Torna nel frattempo in città una sconvolta Hilary, che stavolta comprende la vera natura del marito e, senza pensarci due volte, avvia le pratiche per il divorzio dall'uomo, scusandosi in seguito con Christine per non averle dato retta e seguito i suoi consigli. Inizia, nel frattempo, il processo contro il tentato omicidio di Christine da parte di Michael. Christine, d'accordo con Danny, porta avanti la tesi della piena lucidità e la consapevolezza omicida di Michael, inserendo tra le prove anche la misteriosa scomparsa di Rebecca su cui mai si è fatta luce; Michael, d'altro canto, porta avanti questa volta una difesa tutta concentrata sulla sua presunta infermità mentale, avvalorata, a suo dire, dal fatto di non ricordare nulla. Nonostante il tentativo di Michael di risultare innocente, la corte giudica tuttavia l'uomo colpevole e lo condanna a quattro anni di carcere, senza entrare nel merito però dell'omicidio di Rebecca, considerato estraneo alla vicenda per mancanza di prove. Paul, Danny e Christine sono felicissimi per la condanna dell'uomo e la fine di questo incubo; tuttavia, lo sguardo profondo di Michael prima che venisse portato in carcere colpiscono molto Christine, che inizia ad avere dentro di sé il sincero sospetto che Michael sia veramente pazzo e, quindi, di conseguenza innocente. Questo sospetto porta ben presto la donna a coltivare un forte senso di colpa nei confronti di Michael, che va sempre di più a trovare in carcere. Danny, visibilmente preoccupato per il comportamento della moglie, che teme possa lasciarsi soggiogare da un criminale come Michael, chiede aiuto a Paul, che alla fine convince Christine a considerare Michael per quello che è, ossia un criminale.

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