Avvertito della caduta di Hope e del suo ricovero in ospedale, Victor giunge immediatamente in Kansas dove trascorre la notte accanto a sua moglie, tenuta a riposo dai farmaci. La mattina seguente, i medici decidono di intervenire per far nascere, seppur prematuramente, il bambino in modo da poterlo tenere sotto osservazione. Cliff, Douglas e Victor vivono così momenti di intensa paura e preoccupazione; sentimenti che per fortuna svaniscono di fronte al pianto pregno di vita del nascituro, che una stremata e stanchissima, ma al tempo stesso felicissima ed estesiata, Hope decide di chiamare Adam. Dopo una settimana in ospedale, tenuta sotto controllo dal dott. Andrew Forbes, chiamato appositamente da Genoa City da Victor per assicurarsi che tutto vada per il verso giusto, madre e bambino vengono rilasciati dall'ospedale essendo ormai fuori pericolo, ed è solamente in questo momento che la tensione, stemperata dal parto, torna a salire. In particolare, è il confronto tra Victor e Cliff, che rivendicano rispettivamente Hope e si accusano a vicenda di rappresentare tutto ciò che di peggio possa desiderare la donna ed il suo bambino, a tenere banco. Victor ricorda di essere il marito ed il padre di Adam, e per questo incita la moglie a tornare con lui al ranch Genoa City, dove l'aspetta un futuro radioso per Adam; Cliff, invece, accusa l'uomo di voler acquistare Hope ed Adam con il suo lurido denaro, non preoccupandosi di cosa Hope voglia davvero per il suo bambino, ossia una vita semplice, umile ma al tempo stesso pieno di gioia ed amore, cose che solamente lui può dargli. Hope è davvero indecisa sul da farsi, ma proprio quando si sta per convincere a tornare con Victor che si rende conto di non poter avanti nel suo matrimonio. In particolare, Hope comprende di avere una visione completamente opposta a quella di suo marito sul futuro e le prospettive di vita di Adam, a partire dalla sua istruzione e sul luogo in cui sarebbe cresciuto.
lunedì 26 maggio 2014
1995 (#13) - La travagliata nascita di Adam, i contrasti sul futuro tra Hope e Victor
Avvertito della caduta di Hope e del suo ricovero in ospedale, Victor giunge immediatamente in Kansas dove trascorre la notte accanto a sua moglie, tenuta a riposo dai farmaci. La mattina seguente, i medici decidono di intervenire per far nascere, seppur prematuramente, il bambino in modo da poterlo tenere sotto osservazione. Cliff, Douglas e Victor vivono così momenti di intensa paura e preoccupazione; sentimenti che per fortuna svaniscono di fronte al pianto pregno di vita del nascituro, che una stremata e stanchissima, ma al tempo stesso felicissima ed estesiata, Hope decide di chiamare Adam. Dopo una settimana in ospedale, tenuta sotto controllo dal dott. Andrew Forbes, chiamato appositamente da Genoa City da Victor per assicurarsi che tutto vada per il verso giusto, madre e bambino vengono rilasciati dall'ospedale essendo ormai fuori pericolo, ed è solamente in questo momento che la tensione, stemperata dal parto, torna a salire. In particolare, è il confronto tra Victor e Cliff, che rivendicano rispettivamente Hope e si accusano a vicenda di rappresentare tutto ciò che di peggio possa desiderare la donna ed il suo bambino, a tenere banco. Victor ricorda di essere il marito ed il padre di Adam, e per questo incita la moglie a tornare con lui al ranch Genoa City, dove l'aspetta un futuro radioso per Adam; Cliff, invece, accusa l'uomo di voler acquistare Hope ed Adam con il suo lurido denaro, non preoccupandosi di cosa Hope voglia davvero per il suo bambino, ossia una vita semplice, umile ma al tempo stesso pieno di gioia ed amore, cose che solamente lui può dargli. Hope è davvero indecisa sul da farsi, ma proprio quando si sta per convincere a tornare con Victor che si rende conto di non poter avanti nel suo matrimonio. In particolare, Hope comprende di avere una visione completamente opposta a quella di suo marito sul futuro e le prospettive di vita di Adam, a partire dalla sua istruzione e sul luogo in cui sarebbe cresciuto.
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