lunedì 26 maggio 2014

1995 (#9) - Le preoccupazioni di Victor, il viaggio di Douglas nella fattoria in Kansas e la caduta di Hope

Con il passare dei mesi, la certezza di Victor che Hope tornerà da lui sembra sempre più traballare. Anche a causa anche del forte orgoglio dell'uomo, che non ha intenzione di fare lui la prima mossa, convinto che sia Hope a doversi scusare per aver lasciato la loro dimora matrimoniale, Victor non ha notizie della donna ormai da mesi. Hope, infatti, continua a non farsi sentire, felice di aver ritrovato la tranquillità il contatto con la natura e la pace della sua fattoria in Kansas che a Genoa City aveva perso. La vicinanza di Cliff inoltre, ben disposto a fare da padre al nascituro, convincono sempre di più Hope a chiudere la parentesi del matrimonio con Victor. E così, quando a Genoa City arriva la lettera di Hope, un inizialmente trepidante Victor resta esterrefatto nel leggere una richiesta di divorzio di Hope. Completamente infuriato, Victor decide di partire immediatamente per il Kansas, ma è un saggio Douglas a fermare l'uomo ed a farlo ragionare, convinto che in queste condizioni l'uomo possa solo peggiorare le cose. Victor, allora, chiede allo stesso Douglas, l'unico di cui possa fidarsi, di raggiungere Hope e di farle cambiare idea, portandole notizia di come Victor la ami. Quello che trova Douglas nella fattoria di Hope, però, non lascia spazio a chiarimenti: Hope ha ormai deciso definitivamente di divorziare e di crescere il bambino accanto a Cliff, l'unico che possa renderla felice e con cui condivide le stesse passioni. E' proprio Cliff a intimare a Douglas di smetterla di tormentare la donna; e la discussione che ne consegue porta ad un futioso litigio che Hope cerca invano di fermare. E proprio durante l'intervento pacificatore di Hope, quest'ultima perde l'equilibrio e cade a terra proprio sotto gli sguardi sbigottiti di Cliff e Douglas, che si rendono subito conto della gravità della situazione e del fatto che la donna rischia di perdere il suo bambino.

Nessun commento: