mercoledì 17 settembre 2014
1997 (#25) - L'offerta di assistenza legale di Christine a Danny, la concessione della libertà vigilata di Michael e il lavoro da Kevin
L'avvenuta separazione tra Phyllis e Danny ha conseguenze molto pesanti per l'uomo. Deciso egli stesso a chiudere il matrimonio con la donna, Danny non riesce però a fare a meno di pensare al piccolo Daniel a cui davvero non riesce non pensare nonostante la scienza abbia chiarito che non è lui il padre naturale. In particolare, Danny sente la mancanza di Daniel e non vuole rassegnarsi all'idea di lasciar crescere il bambino tra le braccia di una squilibrata come Phyllis. Questa, del resto, ricorda al marito di essere lei la madre biologico di Daniel e pertanto solamente lei può avere la custodia del bambino; e quando Danny rifiuta seccamente l'idea di tornare a formare una famiglia, la donna lo mette in guardia sul fatto che, in questo caso, dovrà accettare di diventare un estraneo per Daniel. Danny sfoga tutte le sue preoccupazioni sulla sorella Gina, che gli consiglia di contattare Christine per aiutarlo in una eventuale battaglia legale per l'affidamento di Daniel; Danny, però, si rifiuta di ricorrere alla sua ex moglie, non volendo creare problemi all'interno del suo matrimonio con Paul. Senza dire nulla a Danny, allora, è la stessa Gina a recarsi al Legal Aid per informare la donna sulla situazione attuale di Danny, pregandola di aiutarlo. E quando Paul dice alla moglie di non avere problemi né timori alcun genere al fatto che lei aiuti Danny, una felice Christine si reca da Danny per esortarlo ad iniziare una battaglia legale per il bene del piccolo Daniel. Nel frattempo, la stessa Christine è scioccata nel leggere sul giornale un articolo che riguarda la discussione in aula sulla concessione della libertà vigilata a Michael Baldwin, l'uomo finito in carcere quattro anni fa proprio in seguito alla denuncia di molestie sessuali da parte di Christine. La donna si presenta così in aula insieme a Paul per testimoniare contro la scarcerazione di Michael, avvertendo tutti sulla reale pericolosità dell'uomo. Tutti gli altri testimoni, però, sembrano avere un'idea diversa e rilasciano dichiarazioni tutti favorevoli alla decisione, affermando di credere nel pentimento e nel cambiamento dell'uomo. Alla fine, sotto gli occhi di una perplessa Christine, il giudice Winfred Hollings concede la libertà vigilata a Michael, con la possibilità anche di tornare al suo lavoro. Michael invia così una lettera a Christine in cui ancora una volta si scusa per il suo passato e garantisce di essere ormai un uomo diverso; promette inoltre a Christine di tenersi lontano da Genoa City. Questa promessa, tuttavia, ben presto viene disattesa a causa del fatto che l'unico studio legale ad offrire un lavoro a Michael si trova proprio a Genoa City. Kevin Andrews, titolare dello studio, è felice di accogliere Michael al lavoro, mentre per nulla contenta sembra Christine, che mette in guardia lo stesso Kevin, e le donne che lavorano con lui, su chi sia veramente Michael.
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