martedì 13 maggio 2014

1981 (#2) - Il salvataggio di Katherine ed il rivoluzionario cubano Felipe

Mentre tutti a Genoa City piangono la scomparsa di Katherine, e iniziano nel frattempo a contendersi la sua grandissima eredità, come già successo in passato nessuno sospetta che anche questa volta la donna è viva. Gettatasi dalla nave dopo aver saputo dell'abbandono di Derek dal loro viaggio, Katherine vaga per qualche giorno in mare aperto prima di risvegliarsi, priva di sensi, su un'isola apparentemente disabitata. Dopo un giorno vissuto tra la paura e la completa solitudine, Katherine viene trovata da un uomo che la fa prigioniera. Inizialmente Katherine pensa che si tratti di un selvaggio, ma ben presto si rende conto che l'uomo è capace di parlare inglese trattandosi di un rivoluzionario cubano rifugiato in Giamaica. Katherine è inizialmente spaventata, essendo oltretutto trattata da Felipe Ramirez, questo il nome dell'uomo, come una prigioniera: odiando chiunque provenisse da una famiglia ricca e benestante, infatti, Felipe costringe Katherine a lavorare per lui, cucinando, pulendo e facendogli ripetizioni d'inglese. Tuttavia, nonostante la vita dura, ben presto Katherine inizia ad intravedere nei gesti dell'uomo la bontà e la dolcezza che da tempo cercava in Derek o chiunque altra persona con cui fosse stata negli ultimi anni. Non passa molte tempo, quindi, prima che Katherine si innamori dell'uomo; felice inoltre per aver ritrovato il contatto con la natura e le cose semplici ma importanti della vita, la donna inizia a pensare seriamente di non far ritorno a Genoa City e di dimenticare tutto ciò che ha lasciato negli Stati Uniti.

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