lunedì 19 maggio 2014

1990 (#27) - Il rifiuto di Tiny, la nascita di Kate ed il feeling tra Brock ed Esther

Tornata a lavorare nella tenuta dei Chancellor, dopo la forte esperienza vissuta con Katherine a cui ovviamente ora si sente molto più legata, Esther vive dei momenti molto felici. L'avvicinarsi del momento del parto, infatti, rende Esther sognante ed eccitata, oltre che impaziente di abbracciare sua figlia. Nonostante tutti i buoni propositi della donna, però Brock appare molto preoccupato per la mancanza di una figura maschile nella vita della donna, soprattutto per il fatto che il bambino sarà costretto a crescere senza un padre. Convinto anche dall'appoggio di Katherine nella sua iniziativa, Brocke decide allora di rintracciare il padre del bambino, Tiny, per informarlo della gravidanza di Esther e del suo diritto e dovere di occuparsi di suo figlio, o comunque di prendere parte alla sua vita. Tuttavia Tiny, uomo burbero e senza molte prospettive da offrire a suo figlio, rifiuta di riconoscere il nascituro come suo figlio, cosa che rende triste Esther, che non lo ha mai veramente dimenticato, e fa letteralmente infuriare Brock, incapace di comprendere la scelta dell'uomo. E neanche un disperato tentativo di convincere l'idraulico facendogli vedere Esther, con la scusa di un rubinetto rotto, riesce a far desistere l'uomo dalle sue intenzioni. Rassegnata a vivere senza un uomo accanto ed a crescere il nascituro con una figura maschile, Esther si concentra esclusivamente sulla gravidanza, fino al giorno della rottura delle acque. Portata immediatamente in ospedale, la donna dà alla luce una bambina, sotto gli occhi lucidi di Brock e Katherine. Quando la stessa Katherine domanda ad Esther quale nome voglia dare alla figlia, la donna ammette genuinamente di non averci ancora pensato; inizialmente, Esther pensa al nome di Tina per lasciare comunque alla figlia qualcosa di suo padre, ma alla fine, non sembrando entusiasta dell'idea, decide di omaggiare la donna più importante della sua vita, Katherine, chiamando sua figlia Kate. Il gesto commuove inifitamente sia Katherine che Brock, orgoglioso di conoscere una donna straordinaria come la madre e come Esther. Proprio con questa Brock trascorre molto del tempo nelle settimane successive, sia per aiutare la donna nel crescere sua figlia, sia per un evidente feeling con la donna. La prospettiva di una possibile relazione tra loro, auspicata anche da Katherine, viene però interrotta dall'improvvisa partenza di Brock, richiamato in India per proseguire la sua missione.

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