lunedì 26 maggio 2014
1995 (#24) - La condanna penale di Nicholas, le molestie di Larry, l'intervento di Victor, la confessione di Amy e la scarcerazione
Nonostante Nicholas provi in tutti i modi a far valere le proprie ragioni, inizialmente tutti gli indizi per il tentato omicidio nei confronti di Matt sono contro di lui, che diventa così il principale, se non unico, sospettato. La stessa Sharon, pur sconvolta da quanto accaduto, sembra essersi convinta, se non altro per ragioni che sembrano evidenti, della colpevolezza di Nicholas. Sharon, confermando a Nicholas che lo ama e che non potrebbe mai smettere di provare dei sentimenti per lui, si mostra delusa e scioccata dalla reazione di Nicholas, nonostante questi continui a proclamarsi innocente; atteggiamento, questo, che in molti continuano a non comprendere e, quasi, innervosiscono Sharon, che preferirebbe avere accanto a sé un uomo capace di prendersi le proprie responsabilità. Tutto, però, cambia quando Nicholas, guardando Sharon negli occhi, ripete fermamente ed in modo deciso di non aver sparato a Matt; è solo ora che la ragazza inizia seriamente ad avere dubbi sulla colpevolezza di Nicholas. E a lei si aggiunge ovviamente Victor, da sempre dalla parte del figlio, che non può fare a meno di notare l'assenza di Amy, che nonostante sia la ragazza di Matt non si è più fatta vedere dal giorno della sparatoria. Victor, tramite John Silva, chiede il rinvio della prima udienza del processo per dare più tempo alle indagini, ma la giustizia ed il giudice Gary Bryant sembrano voler procedere in modo spedito dopo che l'avvocato dell'accusa, Wes O'Connell, portano in aula la testimonianza dello stesso Matt, che davanti a tutti non fa fatica a riconoscere in Nicholas il suo aggressore. E così, nonostante la testimonianza a favore di Sharon, Nicholas viene condannato a 15 anni di carcere, sentenza che lascia sia Victor che Sharon completamente attoniti. In carcere, la vita di Nicholas si rivela anche più dura di quanto previsto: il suo compagno di cella Larry Warton, infatti, si ritrova costantemente a tormentare ed intimidire il giovane Nicholas, che ben presto inizia una lotta con l'uomo che solamente le guardie riescono a sedare. Informato dalle stesse guardie che Nicholas probabilmente sarebbe morto per mano di Larry, in caso di mancato intervento, un infuriato Victor chiede ed ottiene l'isolamento di Larry; e deciso a provare l'innocenza di Nicholas, non potendolo più vedere in queste condizioni, si mette sulle tracce di Amy ed alla fine riesce a rintracciarla, grazie all'aiuto di Paul e Christine, a Chicago, in preda ad un violento stato confusionale. Amy viene portata immediatamente in un centro di igiene mentale ed è chiaro fin da subito che la donna ha subito un forte shock il giorno della sparatoria, non ricordando nulla di quanto accaduto. Quando Matt viene dimesso dall'ospedale, Victor si convince che deve fare qualcosa al più presto per cercare di far ricordare ad Amy quanto accaduto il giorno della sparatoria. Organizza così, insieme a Sharon, un incontro tra i due all'interno dell'istituto, dove Matt, non consapevole del fatto che lo stiano registrando, si lascia andare a dei commenti che mettono in dubbio la colpevolezza di Nicholas. Ma è solamente quando Matt cerca di abusare della donna, che Amy ricorda improvvisamente tutto quanto. Amy, infatti, scoppiando in lacrime, accusa il ragazzo di aver abusato di lei, prima di sciogliersi in una confessione che Matt sembra ricordare fin troppo bene. E' a questo punto che intervengono Paul e Victor, che bloccano Matt e consentono alla polizia di portare Amy in commissariato per mettere nero su bianco la sua confessione davanti al procuratore Ron Olson. Per Nicholas e Sharon è la fine di un incubo: il ragazzo viene rilasciato il giorno seguente e torna così a respirare la libertà, che gli era stata privata ingiustamente. Amy, invece, viene dapprima incarcerata, ma in seguito ricoverata al Genoa City Sanitarium Institute essendo stata ritenuta non sana di mente.
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